Cosa sta facendo? Metta giù … non può farlo. Sono state queste le parole che hanno attirato la mia attenzione e quella di altre persone al supermercato sotto casa. Cosa era avvenuto?? Un uomo aveva afferrato un panino dagli espositori self-service del pane e stava “divorandolo” trasferendo a noi un inequivocabile messaggio: Ho troppa fame non resisto più. Aveva provato a non farsi vedere, nascondendosi tra la merce, ma non vi era riuscito, la fame era davvero tanta.

Era una esigenza vera e propria e non il furtarello tanto per fare. Dico questo perché, pur non volendo, ho ascoltato la voce di quell’uomo che rispondeva al sorvegliante del supermercato. Lei ha ragione, diceva l’uomo, e me ne vergogno, ma mi creda avevo una fame tremenda. Non tocco cibo da quasi due giorni, non ho in tasca un Euro, mi sentivo quasi di svenire. Fate quello che volete ma ero allo stremo.
Non per disinteresse, anzi al contrario proprio per una forma di rispetto, fingo di allontanarmi per evitare di creare ancora più disagio a quell’uomo che si trovava improvvisamente e suo malgrado al centro dell’attenzione. A distanza però ho ovviamente continuato a seguire l’evolversi della situazione. Alla fine il responsabile del supermercato ha offerto all’uomo il contenuto di uno di quei ”carrelli raccolta” che ormai si trovano oltre le casse con i prodotti donati dai clienti. Con grande imbarazzo l’uomo aveva accettato, ringraziato e si era poi velocemente dileguato nel traffico delle tante persone presenti. Probabilmente queste cose sono sempre esistite, la povertà, la disperazione, ma vedere da vicino in prima persona un episodio del genere produce un effetto particolare. Credetemi! Rientrato a casa non ho fatto altro che pensare a come ci si possa ritrovare se non proprio alla disperazione di questo caso, ma in situazioni simili. E si … non giriamoci intorno, persone senza tetto, senza reddito con poco reddito, senza aiuti ce ne sono tanti ancora nelle nostre città. Vogliamo dimenticarcene, vogliamo fingere di non sapere ma è la realtà purtroppo. Ci si sta abituando a considerare anche a questa situazione “normale”. Eppure stando ad ascoltare certi nostri politici sono tutti lazzaroni delinquenti che non hanno voglia di darsi da fare .. Ma smettiamola .. Ma con quale coraggio si può liquidare un argomento così delicato ed umiliante per l’essere umano, fingendo di averne individuate le cause ed addossando le colpe parte a lazzaronaggine e scarsa voglia di sacrifici. Chiediamoci piuttosto che cosa hanno fatto coloro che ci guidano, da anni e anni? Come siamo arrivati a raggiungere una condizione di vita così precaria e sacrificata per tanta gente? Perché è diventato così complicato il famoso “Tirare a campare”. Di sicuro non si possono addossare colpe solo alle ultime gestioni però che sofferenza. La cosa più brutta e che suona poi come beffa finale, è che spesso nei salotti televisivi i nostri politici passano il tempo solo a palleggiarsi accuse reciproche e responsabilità per questo e quello senza proposte alternative e costruttive. Accuse ora all’uno ora all’altro senza uno straccio di soluzione. E per chiudere vogliamo forse ricordarci delle loro “agevolazioni” economiche. Chiamiamole così oppure semplicemente dell’indennità parlamentare di ognuno di loro. E come può a questo punto non venirmi in mente l’uomo del panino al supermercato?? Ognuno di noi tragga le proprie conclusioni.
Giuseppe di Lieto